Il 12 e 13 settembre, in occasione della Fiera del Levante 2017, sta avendo luogo a Bari il Forum Mediterraneo in Sanità. Si tratta di un importante momento di riflessione e discussione su tematiche inerenti la sanità e il sociale, con particolare riguardo ad esperienze innovative reali e prospettiche che, avviate a livello regionale (con riferimento non solo a regioni italiane), possono costituire valide soluzioni da replicare in vista della costituzione di un equilibrio duraturo tra bisogni e risorse.

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Il Forum si articola in diverse sessioni. Tra queste si segnala l’incontro “Sicurezza delle cure e responsabilità professionale: buone pratiche a confronto”, coordinato dal Direttore Generale ASL Taranto, Stefano Rossi, e dal Direttore Generale del Policlinico di Bari, Vitangelo Dattoli, introdotto dal Coordinatore Regionale Rischio Clinico Sicurezza del Paziente della Regione Puglia, Alessandro Dell’Erba, e il Senatore Amedeo Bianco.

Nel corso dell’incontro si sono discusse le novità introdotte dalla Legge Gelli-Bianco, n. 24/2017, che ha apportato modifiche in materia di rischio clinico e sicurezza delle cure e della persona assistita e di responsabilità professionale del personale sanitario.

In merito, l’Avv. Stefano Rossi ha detto: «La riforma Gelli-Bianco costituisce un’occasione, nonché un banco di prova, importante per tutti i professionisti della Sanità, chiamati a ripensare le proprie attività di cura e di assistenza del paziente in modo tale da porre al centro la persona assistita nella sua interezza e i suoi diritti irrinunciabili, con riferimento non soltanto al diritto a ricevere le cure più adeguate al caso, ma anche a tutti i diritti collaterali, che hanno a che fare con il pieno rispetto della dignità umana e del suo percorso di vita».

Il Dott. Vitangelo Dattoli si è soffermato su linee guida del governo clinico e rischio clinico. Nell’ambito dell’organizzazione è necessario evolversi, migliorare l’aspetto organizzativo finalizzati ad una ottimizzazione del sistema di sicurezza e qualità delle cure.

L’importanza della materia regolata dalla recente riforma è stata sottolineata dal Presidente Nazionale dell’Associazione Scientifica “Hospital & Clinical Risk Managers”, Alberto Firenze, che ne ha esaminato anche i possibili sviluppi. L’importanza che, tanto sotto il profilo giuridico quanto sotto quello sociale, riveste il tema della responsabilità del professionista sanitario, afferma Firenze, è segnalata dal fatto che due riforme sono intervenute nell’arco di cinque anni per regolarla. Per quanto riguarda le ricadute pratiche, Firenze afferma che al momento, come è normale che sia immediatamente dopo il varo di una riforma, manca ancora una interpretazione della normativa che fornisca certezze agli operatori sanitari e agli operatori del diritto, in modo che gli stessi possano agire senza dubbi o titubanze. Per procedere verso questo obiettivo, la proposta di Firenze, in questa fase, è, in sintesi, «leggere la riforma alla luce dei precedenti giudiziali e di rileggere gli stessi precedenti alla luce della riforma».

In attesa di interpretazioni certe e in particolare dell’emanazione dei decreti attuativi, ogni singola Regione italiana sta cercando di adottare misure idonee al raggiungimento degli obiettivi.

Tra le esperienze che sono state prese in considerazione, Don Domenico Laddaga, Presidente dell’Associazione Religiosa Istituti Socio-Sanitari Puglia e Delegato dell’ospedale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti (Ente ecclesiastico accreditato al SSN), ha portato all’attenzione dei partecipanti l’esperienza di quest’ultimo ospedale che, fin dal 2013, ha optato per l’autoassicurazione, ossia per un sistema di gestione diretta dei sinistri e di assunzione in proprio del rischio per la responsabilità civile verso terzi. L’ospedale Miulli ha nominato una Commissione Valutazione Sinistri (CVS) che esamina le richieste di risarcimento avanzate alla struttura. La nomina della CVS appare concorde con la Legge n. 24, emanata successivamente, condividendone principi quali: potenziamento delle attività di Risk Management, di sicurezza delle cure nell’interesse dei pazienti e della collettività; coinvolgimento in modo diretto e responsabile del personale sanitario; definizione rapida del contenzioso; contenimento dei costi.

Nel corso dell’incontro ci si è focalizzati anche sulle modalità di comunicazione del rischio clinico, tema che è stato sviluppato in particolare da Marzia Sandroni, Responsabile Comunicazione e Marketing dell’USL Toscana Sud Est.

Sono intervenuti, inoltre, il Presidente dell’Associazione Italiana Ospedaliera Privata Puglia, Max Paganini, e il Responsabile della Struttura Burocratica-Legale del Policlinico di Bari, Alessandro Delle Donne.