Sarà la Sardegna a fare da apripista per l’originale esperimento della messa in dialetto. Il 28 aprile, nella cattedrale di Cagliari in occasione di ‘Sa Die de Sa Sardigna’ si celebrerà la prima messa in dialetto.  Lo ha deciso la Conferenza episcopale sarda. La proposta è giunta da parte del Comitato organizzatore della ricorrenza e del gruppo di lavoro ‘Prego in sardu’.

I vescovi hanno accolto con entusiasmo la proposta e hanno espresso “convinta adesione allo spirito e alla portata storico-culturale della giornata, per una sempre più corale e partecipata autocoscienza del popolo sardo circa la propria identità e i percorsi più idonei a rafforzarne la coesione sociale e il comune impegno nella costruzione del proprio futuro”.

“I vescovi sono anche fortemente convinti – spiegano in una nota – che cultura, identità e lingua sono fortemente collegati e interdipendenti fra di loro. Anche la trasmissione della fede, la preghiera e la liturgia, perciò, possono trovare nuova linfa e vigore dall’essere espressi e tramandati nella propria lingua madre”.