Un team di ricercatori dell‘Imperial College London ha testato in laboratorio una molecola che dai primi esperimenti sembra in grado di combattere il comune raffreddore.

Il raffreddore è causato da una famiglia di virus con centinaia di varianti, cosa che rende quasi impossibile diventare immuni o vaccinarsi contro tutti loro. Sono per di più virus che si evolvono rapidamente, il che significa che possono rapidamente sviluppare resistenza ai farmaci. Per questi motivi la maggior parte dei rimedi contro il raffreddore si basa sul trattamento dei sintomi dell’infezione piuttosto che sulla lotta al virus stesso.

La molecola protagonista del nuovo studio, pubblicato su ‘Nature Chemistry’, nei primi test di laboratorio con cellule umane si è dimostrata capace di bloccare completamente più ceppi di virus del raffreddore. Un primo passo avanti che fa sperare gli autori della ricerca, i quali ora puntano ad approdare ai test sugli animali e poi sull’uomo.

In realtà ci sono già stati in precedenza dei tentativi di creare medicinali che avessero come bersaglio le cellule umane piuttosto che i virus, ma molti hanno l’effetto collaterale di essere tossici. I ricercatori hanno invece dimostrato nei test in vitro che la nuova molecola ha completamente bloccato diversi ceppi del virus del raffreddore senza colpire le cellule umane. Sono però necessari ulteriori studi per assicurarsi che effettivamente non sia tossica nell’organismo. La ricerca ha coinvolto anche i laboratori di Roberto Solari e Seb Johnston dell’Imperial’s National Heart & Lung Institute, e ha visto la collaborazione di Aurelie Mousnier (Imperial e Queen’s University di Belfast), dei biologi strutturali dell’University of York e di colleghi del Pirbright Institute.