Alcol e salute

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L’alcol non è indispensabile alla buona salute in quanto più che un nutriente deve essere considerato come una sostanza estranea all’organismo con peculiari azioni farmacologiche. Sotto questo profilo è una delle sostanze più studiate. Richiede però un aggiornamento continuo, tenuto conto del largo uso effettuato dalle bevande alcoliche nel mondo moderno. Nell’organismo l’etanolo sviluppa una quantità di energia pari a 7 kcalorie per grammo, però tale apporto calorico non è utilizzabile direttamente per il lavoro muscolare: svolge un’azione di risparmio nei confronti dell’utilizzazione di altri principi energetici come i grassi e gli zuccheri, per cui è necessario tenerne conto nel calcolare la quantità di calorie introdotte con la dieta.

La sensazione che l’alcol riscaldi deriva dalla vasodilatazione cutanea che esso determina. La vasodilatazione, associata alla sudorazione, causa una diminuzione della temperatura corporea, per una perdita diffusa di calore da parte dell’organismo. Questo spiega perché in ambienti caldi aumenta la sensazione di calore e la sudorazione (non è un buon dissetante); in ambienti freddi, se il soggetto non è sufficientemente coperto, la sensazione di calore è molto fugace, mentre prevale l’effetto della perdita di calore corporeo. Il corpo umano è in grado di sopportare l’etanolo senza evidenti danni, a patto che si rimanga entro i limiti del “consumo moderato”, vale a dire 2-3 unità alcoliche al giorno per l’uomo, non più di 1-2 per la donna, non più di 1 per l’anziano. Nell’infanzia i sistemi di metabolizzazione dell’alcol non sono ancora sviluppati e nell’anziano diminuiscono in maniera rilevante. Quindi bisogna stare attenti a non abusare con l’alcol! Le malattie epatiche alcol-indotte sono una delle maggiori cause di morte (steatosi epatica, epatite alcolica, cirrosi). L’epatite C è un fattore di rischio aggiuntivo. Fra gli altri effetti negativi dell’alcol possiamo annoverare l’aumento della produzione acida nello stomaco e quindi la possibilità di un danno alle cellule epiteliali gastriche per dosi protratte soprattutto a digiuno. L’abuso di alcol può causare anche pancreatiti, ipertensione, cardiomiopatia, aritmia, ictus, danni al feto, in quanto in quest’ultimo l’alcol passa attraverso la barriera placentare e viene secreto nel latte. Le donne sono più predisposte degli uomini all’epatite alcolica e alla cirrosi, con quantitativi inferiori di alcol e per periodi di tempo di assunzione inferiori, in quanto nel sesso femminile l’enzima che metabolizza l’alcol è presente in quantità minori.

In Italia ogni anno, più di 20 mila persone muoiono per abuso di alcol e per problemi alcol-correlati. Questa droga “naturale” è la causa di quasi la metà dei decessi conseguenti agli incidenti stradali, che rappresentano la prima causa di morte al di sotto dei 40 anni!

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