Abbandonata sull’altare va a festeggiare con gli amici

A Sorso, in provincia di Sassari, una sposa ha saputo trasformare una giornata nerissima in una festa. La notizia, pubblicata dalla Nuova Sardegna, ha fatto subito il giro d’Italia. Tutti in chiesa, ad attendere lo sposo. Ma lui non si è presentato. La sposa lasciata sull’altare, anziché chiudersi in casa a sfogare l’arrabbiatura, ha raccolto parenti e amici e ha trasformato la festa di nozze in una festa di nozze scampate invitando gli ospiti a seguirla al ristorante per godersi tutti insieme il banchetto già pagato.

Un anno fa quasi un colpo di fulmine fra Nadia, 39 anni, e Gianni, di 16 più giovane. Intesa immediata e decisione di sposarsi senza tentennamenti. Per tradizione a Sorso tutto incombe sulla famiglia della sposa, che organizza anche cerimonia e rinfresco. La sera prima del matrimonio hanno messo a punto gli ultimi preparativi. Ma sabato nella cattedrale di San Pantaleo, Nadia ha atteso invano, Gianni è come disperso, non risponde al telefono. All’inizio don Luca, il parroco, ha cercato di minimizzare: «Aspettiamo… aspettiamo, verrà». Ma molti hanno notato che non c’era nessuno della famiglia di Gianni e neanche uno dei suoi amici. Dopo più di un’ora si è deciso di chiedere informazioni ai carabinieri (fra l’altro lo sposo promesso è militare). Si è scoperto così che Gianni si era barricato in caserma, rifiutava di uscire e di dare spiegazioni.

Con Nadia in lacrime il parroco ha dovuto annullare la cerimonia e il corteo di parenti e amici è ritornato a casa della sposa. Qui fra un’altalena di amarezza, indignazione e furia, un familiare di Nadia ha proposto: «Ormai è accaduto e non si può rimediare. Forse un giorno si scoprirà che era meglio così. Perché rinunciare al ricevimento? E’ già tutto pagato». Un rapido giro di telefonate, gli invitati sono stati richiamati indietro e si sono ritrovati nel ristorante fra le campagne e il mare di Sorso.

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