A Porto Cesareo il primo progetto in Italia per dare nuova vita alle spiagge

porto-cesareoUn comunicato del Comune di Porto Cesareo informa che il ministero dell’Ambiente ha recepito il documento programmatico per far “cambiare pelle” alle spiagge colpite da erosione e tutelare i cordoni dunali esistenti. Il progetto, che prevede interventi ecocompatibili, è il primo del genere in Italia.  Nasce dalla sinergia tra Area Marina Protetta, Comune di Porto Cesareo e stabilimenti balneari in seguito agli studi effettuati sul territorio da geologi e tecnici specializzati. Il ministero dell’Ambiente ha manifestato la volontà di realizzare progetti pilota proprio con Porto Cesareo, convogliando adeguati fondi per dare corpo ai contenuti dell’accordo.

Primo step, la chiusura dei varchi urbani con accesso diretto al mare. Durante l’inverno il vento spostando la sabbia dalle spiagge, ne accelera la dispersione attraverso i corridoi delle strade e si perdono tonnellate di materiale. Il fenomeno sarà quindi bloccato con interventi di riqualificazione anti erosione, come hanno già provveduto a fare alcuni stabilimenti balneari della zona con fondi propri. La prima barriera naturale per bloccare l’azione del vento, sarà costituita da piante e alberi, mentre il collegamento tra spiagge e strade sarà costituito da camminate e staccionate ecocompatibili.

In un secondo step si chiuderanno i varchi dunali soggetti all’azione antropica del passaggio diretto su di essi. Porto Cesareo è il primo comune d’Italia ad aver utilizzato le biomasse vegetali per chiudere i varchi e proteggere le dune. Con l’intervento proposto al ministero è previsto che venga utilizzata, come barriera protettiva, la Posidonia, alga che si deposita in grosse quantità sull’arenile, segno del buon stato di salute del mare.

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