Noel GazzanoL’artista e antropologa italo-americana, Noel Gazzanodal 19 al 22 aprile camminerà da Brindisi a Taranto spingendo barella per dire No alla Puglia dei veleni.

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Da una costa all’altra, spingendo una barella che si trasformerà da simbolo di malattia in segno di rinascita: durante il viaggio vi germoglieranno delle piantine di canapa, in grado di sanare i terreni inquinati, che verranno piantate e regalate nell’ultima tappa.

Un no ai veleni che in tal modo diviene collettivo, pronunciato con forza assieme agli abitanti delle zone più colpite.

Noel Gazzano percorrerà il primo giorno la Brindisi-Mesagne, il secondo la Mesagne-Oria, il terzo la Oria-San Giorgio Jonico, il quarto l’arrivo a Taranto con passaggi da Lungomare, città vecchia, zona industriale e Masseria Carmine della famiglia Fornaro, che subì l’abbattimento di 600 ovini per la diossina di matrice industriale.

Si legge in una nota di Noel Gazzano:

Noel Gazzano cammina da Brindisi a Taranto spingendo barella per dire No a Puglia dei veleni“Sono un’artista e un’antropologa e sto realizzando un progetto artistico sul Salento, dove vivo da qualche anno.

Quando mi sono trasferita, non immaginavo che questa terra meravigliosa fosse, in realtà, devastata da una gestione scellerata delle industrie e delle risorse naturali, da rifiuti tossici smaltiti illegalmente nei campi e nelle cave.

Non pensavo che qui ammalarsi di tumore fosse all’ordine del giorno.

Alla fine di aprile camminerò da una costa all’altra della Puglia, da Brindisi a Taranto, e lo farò spingendo una barella attraverso paesini di campagna e colossi dell’industria pesante.

Mostrerò con il mio stesso corpo, paese dopo paese, l’insopportabile contraddizione tra bellezza e rischio.

Il mio intento non è solo rendere visibile la violenza nascosta, ma anche mostrare la speranza che nasce se agiamo tutti insieme.

Durante il viaggio, infatti, trasformerò la barella facendoci germogliare la canapa, pianta che viene usata per sanare i terreni inquinati, e la pianterò e regalerò nell’ultima tappa del mio viaggio.

Cammina con me.

Diciamo NO insieme“.