In una sala gremita al Centro Congressi della Fiera del Levante di Bari è andata in scena la prima edizione pugliese e del Mezzogiorno del Wired Digital Day.

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Dall’economia che fa leva sui talenti italiani per diventare più produttiva e innovativa, all’impresa di fronte al cambiamento epocale dell’intelligenza artificiale; dai Big Data con il loro contributo allo sviluppo del territorio, alle sfide del digitale anche per le micro e piccole imprese, fino alla rivoluzione della finanza con le monete digitali. E mentre l’innovazione può contribuire ad innalzare la qualità anche del prodotto turistico, si fanno largo le prossime destinazioni della medicina e della genetica.  L’ibernazione nelle parole del primo scienziato che ha ibernato un mammifero nel 2013, apre le porte sulle grandi applicazioni in campo terapeutico, ad esempio per i pazienti colpiti da ictus, ma anche nelle esplorazioni spaziali. E se il cibo ha il potere di cambiare il nostro dna, la robotica permette grazie ad esoscheletri ed arti robotici di rendere autonomi pazienti paraplegici velocizzando e rendendo più efficaci le terapie riabilitative.

Si schiude così una finestra sul futuro che entra prepotentemente in sala come fosse una diretta, mentre all’esterno un’esposizione di prototipi innovativi fa toccare con mano le innovazioni di un futuro tutt’altro che lontano.

È stata la Regione Puglia a voler portare a Bari per la prima volta nel Mezzogiorno e in Puglia, un evento di questa portata, organizzato da Wired Italia, brand editoriale internazionale sinonimo di innovazione, tecnologia e ricerca in collaborazione con Regione Puglia, Puglia Sviluppo Spa, ARTI – Agenzia regionale per la tecnologia e l’innovazione e InnovaPuglia Spa.

L’ha rimarcato lo stesso presidente Michele Emiliano, intervistato dal direttore di Wired, Federico Ferrazza. “Se l’Innovazione resta un concetto solo sulla carta – ha detto – sarà difficile che  riesca a cambiare il destino delle persone. Se invece diventa un modo di essere, di pensare e di sparigliare il pensiero omologato, può determinare il destino di un territorio, di una città, di un’azienda, di un gruppo di persone, di un gruppo di ricerca. Può essere il mezzo attraverso il quale si creano legami, si scambiano idee, si rafforza  un’autostima che è fondata sulla capacità, tutte le volte, di reagire alle minacce trasformandole in opportunità, di trasformare punti di debolezza in punti di forza”.