8 neonati trovati morti nel ripostiglio

infanticidio_eutanasia_bambiniE’ accaduto in Germania…una donna chiama un medico del pronto soccorso dicendo di aver visto il corpo di un bambino all’interno dell’appartamento. L’intervento della polizia porta ad una macabra scoperta…in un ripostiglio, ricavato da una ex sauna, trovano i resti di 8 neonati avvolti in panni e infilati in buste di plastica. Non si sa da quanto tempo erano lì. Né come sono morti. Né il loro sesso. La polizia apre un’inchiesta e si mette alla ricerca di una donna di 45 anni, presumibilmente madre dei bambini, che abitava fino a poco tempo fa nell’appartamento assieme al marito. La donna è stata fermata l’altra notte in una pensione a circa 15 chilometri da dove sono stati trovati i corpi degli otto piccoli e dopo alcune ore di interrogatorio, confessa di averli uccisi, precisando che alcuni di loro erano nati vivi e li ha uccisi dopo la nascita. La donna degli orrori viene dunque arrestata. Si chiude così una fase della vicenda che aveva gettato nello sconforto un intero paesino tedesco e se ne apre un’altra, ancora piena di interrogativi da sciogliere. Di fronte alla casa degli orrori sono state deposte candele e fiori e un piccolo angelo di porcellana.

Secondo le testimonianze dei vicini, la donna avrebbe avuto almeno altri 2 figli da un altro uomo, sarebbe stata spesso incinta cercando di nasconderlo e a qualche conoscente avrebbe confessato di aver abortito più volte. Avrebbe abbandonato la casa a fine settembre dopo un litigio furioso con il marito, al quale avrebbe gridato di aver nascosto in casa i corpi dei neonati. Tutti i media tedeschi riferiscono lo sbigottimento degli abitanti di questo piccolo centro. Ai tanti cronisti che affollano le poche strade parlano di una donna «onesta e gentile, che si è sempre presa amorevolmente cura dei figli».

L’omicidio di un bambino per mano materna è umanamente inaccettabile, eppure sembrerebbe che In questi ultimi tempi sia andato ad aumentare il numero degli infanticidi, anche se in realtà sarebbe più esatto dire che se ne parla di più, perché di infanticidi e di omicidi di minori la storia è piena. Dall’altra parte, abbiamo donne che per difendere i propri figli hanno lottato, si sono umiliate, sono morte di stenti, donne che sacrificano il loro tempo, il loro spazio, le loro relazioni, il lavoro, la carriera, gli affetti…tutto questo rientra nella normalità, nella ovvietà, nella gratuità dell’amore. E allora cosa porta le donne al più abominevole dei delitti? Ad uccidere ciò che hanno visto crescere dentro di loro? Mi viene in mente solo la pazzia. Chi uccide suo figlio, oltre che malata, probabilmente è inadatta a dare la vita, perché incapace anche a governare la propria.mamma incinta

 

 

 

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